• Pubblicata il
  • Autore: Pierangela
  • Categoria: Racconti trav
Era ora: finalmente sverginato - L Aquila Trasgressiva
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Era ora: finalmente sverginato - L Aquila Trasgressiva

Nonostante abbia un’età avanzata e che mi spacci per un trav di esperienze del genere ne ho avute pochissime. La maggior parte di esse con dei maschietti poco dotati, i quali a fatica hanno tentato di penetrarmi ma ancor prima di riuscirvi sono venuti lasciandomi insoddisfatto e totalmente deluso. Solo una volta ho provato con un amico che aveva un grosso pisellone, ma ahimé: è stato un vero disastro. E` riuscito sì a penetrarmi il mio orifizio, ma dopo pochi centimetri il male per me era insopportabile e a malincuore ha dovuto rinunciare, lasciando in me e in lui un amaro in bocca.
In questi ultimi tempi però, per motivi di salute ho dovuto subire una biopsia e due risonanze magnetiche trans e non nascondo che le cose mi siano dispiaciute: completamente nudo, gambe allargate sul lettino in posizione ginecologica e davanti a me una dottoressa che mi ha allargato per bene il mio buchetto e nonostante ciò il mio pisello si è indurito, tanto da far sorridere il medico: la cosa è stata alquanto piacevole. Poi le due risonanze: un’infermiera mi infila la sonda con annesso un palloncino, pochi secondi sia nel metterlo che nel toglierlo mi hanno fatto venire la voglia di essere preso da un uomo spesso sulle rive del lago a prendere il sole integrale nella speranza di incontrare qualche maschio attivo ma che delusione: solo passivi. Poi un giorno accanto a me una coppia esibizionista sta amoreggiando: dapprima si baciano su tutto il corpo poi lui se la scopa facendola urlare e infine la sodomizza infilandogli il suo grosso e lungo cazzo nel culo mettendomi in bella mostra tutto quella bellezza. Non ne posso più: il mio pisello impazzisce, il mio buchetto è fradicio: mi avvicino ancor di più alla coppia ma al loro declino mi ritiro. Mi masturbo un poco, ma la voglia di essere penetrato è troppa. Prendo il telefonino e cerco dei trans in zona. Dopo pochi minuti trovo le foto di un bel trans con un grosso pisellone, lo chiamo e fisso l’appuntamento.
Al telefono una voce molto femminile e gentile, gli spiego ciò che desidero: essere penetrato da un grosso pisellone per la prima volta, acconsente e vado da lui. Poco dopo suono il campanello e sulla porta appare una bella “tipa” alta con un baby doll trasparente in cui si intravvedono le forme femminili.
Mi fa entrare, spogliare, poi si toglie il piccolo perizoma da cui mette in mostra in apparenza un piccolo cazzetto. Alla mia rimostranza lei dolcemente mi dice: “aspetta un attimo e vedrai”. Lo prende in mano, se lo masturba un poco e il suo cazzetto diventa un pisellone lungo e grosso. Mi si avvicina e “troia prendilo in bocca”. Gli faccio mettere un guanto e per la prima volta in vita mia prendo in bocca un cazzo: dapprima gli lecco per bene la cappella poi piano piano me lo infilo tutto in bocca: sento che diventa gonfio tanto che a fatica riesco a trattenerlo e lei “sei una troia, smettila di spompinarmi altrimenti ti sborro dentro. Adesso basta girati che ti svergino”.
Mi fa posizionare in ginocchio sul letto, si infila un guanto e comincia a massaggiarmi il mio orifizio. Il mio culo é tutto bagnato, dal mio cazzo indurito fuoriescono dgli umori, sento il suo dito che mi penetra dolcemente. La sento armeggiare; prende un piccolo e lungo vibratore e me lo infila, ma dopo poco mi fa male, fa fatica ad entrare, mi lamento un pocoi: “vuoi diventare una troia, vuoi prenderlo si o no sto cazzo, stai zitto e rilassato”. Sento che lo toglie, lo lubrifica per bene e me lo infila di inuovo. Questa volta entra tutto e bene. Comincio a mugagnare, il piacere diventa sempre più forte. L’operazione viene ripetuta più volte con dei dildo di dimensione sempre più grossi. Ormai sono in balia di lei, mi piace: non vedo l’ora di prendere il suo pisellone e finalmente sento la sua cappella che si fa strada nel mio buco ormai dilatato per bene, mi piace e gli dico “porco mi stai sverginando, continua” e lei “taci troia che il bello deve ancora venire”. Continua a spingere ormai è dentro di me, sento le sue palle che sbattono contro le mie chiappe e continua a stantuffarmi dolcemente, sto per venire, lei si accorge e fa dei movimenti sempre più veloci ma dolci finchè anche lei viene. Poi di colpo toglie il suo cazzo: “peccato, mi piaceva troppo” e lei “non ti preoccupare che il bello deve ancora avvenire, ormai sei una troia, hai un culo talmente bello e allargato, che questa scopata te la ricorderai a lungo”.
Si infila di nuovo un guanto, mi fa posizionare di nuovo a pecora e questa volta senza troppi complimenti me lo infila tutto dentro, Le sue palle sbattono con violenza contro il mio orifizio: mi sta prendendo a tutta forza. Il mio pisello ormai divenuto floscio dondola come il battacchio di una una campana, i miei umori mi escono copiosi e lui continua la sua opera, finchè comincia urlare: “Troia, mi hai fatto venire due volte”. Sta per far uscire il suo pisello, ormai diventato sgonfio, stringo le mie chiappe e le imprigiono la sua cappella nel mio orifizio: é troppo bello per me, mi muovo lentamente avanti e indietro, lui urla di piacere, io pure. Afferra il mio pisello masturbandolo violentemente finchè una pioggia copiosa irrora completamente la sua mano. Toglie il suo pisello, prende un profilattico e me lo infila sul mio cazzo ormai floscio e se lo mette in bocca ciucciandomelo fintanto che sfinito mi accascio sul letto. “Ormai puoi andare a prendere tutti i cazzi che vuoi, e quando passi da questi parti vieni a trovarmi che ti sbatterò con piacere”.

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